Sintesi del verbale dell’assemblea del comitato genitori del 28 marzo 2022

In data 28 marzo 2022 dalle ore 18 alle ore 20, si è svolta la quarta Assemblea del Comitato Genitori del Liceo Cavour per l’anno scolastico corrente, avente come argomento principale la discussione di:

  • proposte per l’utilizzo del contributo volontario.

La riunione si è svolta online sulla piattaforma Google Meet messa a disposizione dalla scuola. Alla riunione erano presenti per il Consiglio di Istituto, Maura Mezzetti (presidente) e i consiglieri Carmine Antonucci,  Maria Claudia Benincà, Nicoletta Jannitti, e per il Comitato Genitori Paola Vocca (Presidente), Francesca De Dominicis (Segretario) e i coordinatori Stefania Aquilino e Cinzia Tedesco. Nel momento di massima partecipazione erano presenti 37 genitori, tra rappresentanti al consiglio di classe e genitori in rappresentanza di 24 classi su 46.
Nella prima ora di assemblea è intervenuta la Dirigente scolastica, prof.ssa Claudia Sabatano.

La presidente del Comitato, Paola Vocca, apre l’assemblea ricordando che questa riunione è stata aperta a tutti i genitori, rappresentanti al Consiglio di classe e non, per poter avere una discussione più ampia di proposte riguardo al Contributo Volontario che tra pochi giorni vedrà il termine di pagamento suggerito. Quest’anno il contributo potrà essere pagato soltanto con il servizio “Pago in Rete” del MIUR, in questo modo sarà automaticamente detraibile/deducibile dalle tasse.
Per facilitare la discussione è stato redatto un documento di lavoro a cura del direttivo del Comitato Genitori e dei Rappresentanti dei Genitori al Cdi per avere un punto di partenza, un documento condiviso, oltre che con i genitori anche con la Dirigente scolastica, che gentilmente ha accettato di partecipare a questa assemblea. Il documento, oltre a raccogliere i criteri, suggerisce alcune proposte, che come tali saranno poi portate in Consiglio di Istituto, per la discussione e la possibile delibera. L’assemblea chiede, essendo i fondi su base volontaria, una maggiore chiarezza sull’utilizzo, in modo che si possa arrivare ad una maggiore partecipazione al versamento del contributo.
La presidente quindi lascia la parola alla Prof.ssa Sabatano.

Prende la parola la Dirigente scolastica che ringrazia dell’invito e del lavoro svolto preliminarmente. Il contributo volontario e il suo utilizzo è un punto nodale della gestione scolastica. Renderlo solido e partecipato, con una idea condivisa di come lo si vuole utilizzare è un elemento di trasparenza che spesso viene trascurato e questo porta i genitori a disinteressarsi.
Stabilire quindi come si possa aiutare la scuola a costruire un budget da destinare ad elementi di rilevanza, condivisi all’interno della comunità scolastica, e del quale deve essere dato assolutamente conto, le sembra la migliore strada da percorrere. 
Ci porta alcuni esempi tra cui, il più concreto, sono le felpe e le borracce con il logo del Cavour, attività legata alla vita scolastica. Poteva essere un buon modo per utilizzare una piccolissima parte del contributo per aiutare i ragazzi che invece si sono autotassati, tanto più che, nel documento, tra le voci proposte c’è “fondi destinati alle attività, meritevoli di sostegno, organizzate dagli studenti ….”
Ringrazia per aver proposto un elenco di voci di spesa molto ricco e tutto condivisibile che copre molti aspetti della vita scolastica.  Rispecchia molto ciò che la sua amministrazione fa, in quanto tutto ciò che arriva dal contributo dei genitori, al netto di alcune esigenze pratiche della gestione amministrativa, viene investito in attività di ampliamento della offerta formativa.
Lo scorso anno si è cercato di recuperare i versamenti sia volontari che dovuti (vedi Cambridge) cercando di raggiungere una regolarità di entrate. Ringrazia del lavoro svolto anche dal nuovo direttore amministrativo grazie alla quale la gestione economica si sta risistemando.
Ricorda che il contributo è volontario e come tale viene rispettata la volontarietà ma sottolinea che invece i contributi dovuti devono essere recuperati.
L’unico punto del documento che andrebbe modificato è sull’edilizia scolastica e la sicurezza nei laboratori, normalmente coperti da un fondo per le piccole manutenzioni. Suggerisce quindi di modificarlo scrivendo che l’allocazione del contributo volontario deve essere utilizzato su attività che non godono di altre fonti di finanziamento e, nel caso di sopravanzo, a integrazione delle attività che hanno fonti di finanziamento.
A questo proposito fa l’esempio del Cavò che dallo scorso anno è una attività PCTO, quindi coperta da fondi specifici.
Poiché le attività del PCTO sono molte, i fondi dedicati non bastano e quindi per coprire alcune spese (vedi toner per la stampa del giornalino) viene utilizzato il contributo volontario, essendo appunto una attività legata alla didattica. In termini di acquisti di beni di consumo si privilegiano sempre quelli inerenti l’offerta formativa.
Ci informa che ha già chiesto al direttore amministrativo di estrarre una tabella riepilogativa del contributo volontario, di quanto è stato versato e come è stato utilizzato. Un modo snello e facilmente leggibile ad uso della popolazione scolastica, da un lato per sensibilizzare a contribuire, dall’altro per mostrare in che direzione va l’intervento economico dei genitori.
Ricorda a tutti che i fondi usati nell’anno scolastico in corso sono i versamenti del contributo volontario dell’anno precedente. Quando nel piano annuale si trova la voce “fondi non vincolati” in genere si tratta del contributo volontario dei genitori, ma è solo in fase di conto consuntivo che si avranno tutte le voci di spesa, con i relativi giustificativi e l’effettiva fotografia di come è stato utilizzato il contributo volontario dei genitori.
La Ds ci riferisce della richiesta da parte degli studenti di mettere mano al rifacimento della Casa del Custode. Questo è un intervento che potrebbe essere sostenuto quota parte dal contributo volontario perché rappresenterebbe un ampliamento della offerta formativa. In quello spazio infatti, da anni, gli studenti vorrebbero creare un luogo di aggregazione, un centro polivalente di laboratori a loro disposizione anche in orario extra scolastico. Sono stati già fatti dei preventivi per capire l’ammontare della spesa che si aggirerebbe sui 40000 euro, in termini di rifacimento e messa in sicurezza, ma esistono anche tanti progetti PON a cui poter fare ricorso. Il contributo volontario potrebbe sostenere una parte della spesa, così come potrebbe essere impiegato per il rifacimento dell’aula a gradoni, non più a norma.

Paola Vocca ringrazia per l’intervento e chiede di poter chiarire le dinamiche amministrative, i tempi burocratici. Come genitori non conosciamo le scadenze e quindi rischiamo di chiedere informazioni circa il contributo prima che effettivamente siano stati raccolti/depositati i dati.

La DS risponde chiarendo che la gestione economica delle scuole non segue l’anno scolastico ma l’anno solare. 
Per tutti noi l’anno scolastico inizia il 1° settembre e finisce il 31 agosto mentre la gestione economica segue l’anno solare e le scadenze sono in armonia con le scadenze della parte economica.
Il Cdi entro novembre, generalmente, approva il programma annuale, un documento programmatico nel quale si allocano tutte le risorse previste all’interno delle varie voci tra cui ovviamente la parte relativa al contributo volontario, che rappresenta un fondo non vincolato.
Tale fondo viene allocato su varie attività ognuna con la propria scheda. Nel programma annuale già è visibile ciò che la scuola vuole fare nell’anno successivo. 
Il programma annuale 2022 è stato presentato a novembre 2021 ai nuovi consiglieri; entro il 4 aprile la Giunta verrà riunita per poter illustrare invece il conto consuntivo dell’anno 2021 che andrà poi presentato ai revisori dei conti. 
In questo modo cosa è avvenuto nell’anno 2021 è possibile saperlo verso aprile, mentre come vengono impegnati i soldi per l’anno successivo viene detto entro novembre. 

Queste tempistiche legate alle leggi generali della gestione scolastica, sono di dominio del Cdi perché è stato convocato per la presentazione del programma annuale con l’illustrazione di tutte le economie annotate per l’anno 2022 e dopo il parere dei revisori dei conti sul conto consuntivo, sarà richiamato per valutare e approvare il consuntivo. 
La competenza tecnica di analisi di queste spese, con tutti gli incartamenti collegati ad ogni spesa, è dei revisori dei conti. Al Cdi viene dato l’incarico della supervisione generale, non di verificare i singoli mandati di pagamento. 

Paola Vocca riassume le scadenze, aprile per sapere come è stato speso il contributo volontario dell’anno precedente, novembre per conoscere come si è previsto di spendere il contributo per l’anno successivo, e apre la discussione.

La consigliera Nicoletta Jannitti chiede alla DS di chiarire come possa essere applicabile questa tempistica con la nota del MIUR del 2012 che parla di informare le famiglie preventivamente sulle attività programmate in modo da poter decidere di contribuire eventualmente all’una o all’altra attività.

La DS risponde che quando si parla di programmazione di attività, a cui il ministero fa riferimento, ci si riferisce alla delibera del Consiglio di Istituto sulle attività alle quali destinare il contributo volontario. Dopodiché il CdI viene interessato delle varie attività che stanno partendo e al monitoraggio delle stesse.
L’elenco di innumerevoli attività che si trovano sul documento di proposte dovranno sottostare ad un criterio di priorità, per uno specifico segmento di anno, che il CdI dovrà discutere e deliberare.
Mentre le procedure amministrative, di acquisto e di selezione, vengono risparmiate al CdI perché di competenza del dirigente e del direttore amministrativo, al Consiglio di istituto si chiede di dare dei criteri e di verificare che a fine percorso tali criteri siano stati rispettati. 
Il Consiglio può dare indicazioni più stringenti su alcune attività differenziando le priorità di utilizzo, fermo restando che se arrivano altri fondi (per esempio il PNRR), a sostegno di una attività si predilige sempre prima l’economia che arriva dall’esterno e poi, solo in ultima analisi, il contributo volontario che va usato quando non hai altro.
Per esempio se dovesse uscire un bando su un argomento interessato dal Contributo, e dopo aver presentato la candidatura, lo si vince, il Cdi già informato della partecipazione dovrà pensare a come rimettere in gioco i soldi del Contributo destinati all’attività.

Si continua a portare come esempio gli interventi sulla Casa del Custode.
La DS sottolinea che per l’anno in corso le attività sono già state definite in base alla copertura economica. Nel programma annuale 2022 non ci sono le proposte di cui si sta discutendo in questa riunione (per es. Casa del Custode) poiché sono progetti pensati per il prossimo futuro e per le quali si dovrà trovare copertura economica. 
Immaginando l’arrivo della liquidità, con la raccolta del contributo, in Cdi viene proposta come prima destinazione il criterio del rifacimento strutturale di spazi. Criterio generale perché tra i criteri da approvare in Cdi non si può indicare una cosa specifica come la Casa del Custode, ma, come indicato nel documento, lavori di piccola manutenzione. All’interno di quella voce si andrà a scegliere l’attività espressa dal Consiglio di Istituto.
I tempi della burocrazia sono lunghi, vanno fatte procedure a evidenza pubblica di tipo amministrativo (gara, caricamento offerta sul MEPA, scelta dell’operatore e relative verifiche contabili) che spesso spostano i tempi di realizzazione, per questo è necessaria una programmazione minuta.

Il Consigliere Carmine Antonucci sottolinea che, in caso di arrivo di fondi, è possibile fare una variazione al piano annuale già approvato a settembre/ottobre, ovviamente se i soldi sono già in cassa.
La DS ringrazia il consigliere per la precisazione e conferma che è possibile fare variazioni al piano annuale poiché la previsione non è rigida, e soprattutto non lo è l’arrivo di fondi, sia da progetti vinti che dal contributo volontario, per esempio pagato tardivamente. Le economie vengono divise in base all’annualità di riferimento con le variazioni al programma annuale.

Interviene Cinzia Tedesco che propone alla DS di effettuare una programmazione che non superi l’anno di realizzazione per evitare che ci siano genitori che, a fronte del pagamento, si trovino a non vedere mai i propri figli usufruire di alcune attività. Suggerisce di evitare la ristrutturazione della Casa del Custode che potrebbe impegnare troppi anni, ma concentrarsi per esempio sulla semplice manutenzione delle aule.

La DS risponde che obiettivo dei criteri non è quello di programmare specifiche attività anno per anno,  ma di trovare finalità diverse che privilegino sempre l’ampliamento della offerta formativa con attività gratuite per gli studenti. Ricorda che ogni attività scelta è sempre pensata per tutti.
Fa l’esempio, come attività gratuita per gli studenti, del corso Yoga che è stato finanziato dal PNRR, nell’ambito dei finanziamenti di promozione del benessere psicofisico in relazione al Covid.
Per quanto riguarda la Casa del Custode, è possibile fare l’intervento perché in origine non era destinata ad uso scolastico e il lavoro non sarebbe così oneroso in termini di tempo e di economie. Diverso è per le aule, essendo l’edificio sotto la Sovrintendenza dei Beni Culturali. Per effettuare una tinteggiatura interna o esterna c’è bisogno di effettuare i saggi, cioè prendere la tinta originaria depositata in Provincia e fare delle campionature ad opera di una ditta specializzata che si attenga al colore originale della scuola.

La DS conferma l’importanza di questo momento di confronto che aiuta a fare chiarezza ma sottolinea che il nostro obiettivo non deve essere quello di entrare capillarmente nell’utilizzo del contributo volontario. Ci sono una serie di step amministrativi e di controllo, in cui i genitori non possono entrare, diverso è decidere le linee guida. Identificare i criteri, scegliere le attività, poi sarà il CdI a discutere, deliberare, scegliere le priorità, aggiungere fondi ad attività già in essere, o  destinarne a nuove. E’ un lavoro complesso che segue la vita della scuola che è in continuo movimento. 
Ripete che l’iter è preparare in sede di programma annuale l’allocazione del budget sulle attività, il Consiglio di Istituto le valuta, quelle del contributo volontarie sono approfondite discutendone con il dirigente scolastico e il direttore amministrativo. Le attività vengono approvate nel programma annuale e all’incontro consuntivo si verifica che i fondi siano stati effettivamente spesi così come erano stati immaginati.

Maura Mezzetti, presidente del Consiglio di Istituto, sottolinea che la Casa del Custode è un progetto molto bello e ringrazia la dirigente per aver risposto alle richieste trasformandole in ampliamento dell’offerta formativa. Sarebbe bello che non ci fosse bisogno di chiedere il Contributo volontario, ma sappiamo che, a causa dei numerosi tagli, le scuole ormai ne hanno bisogno. L’importante è che vengano impegnati su progetti proposti e condivisi. Anche se ci dovesse volere più di un anno a realizzare l’opera, è importante sottolineare la circolarità, perché ognuno usufruirà del contributo di chi lo ha pagato l’anno prima. 
A proposito della ventilazione meccanica, citata in chat, ci sono ancora dubbi sull’efficacia, ma comunque è un intervento che ci si aspetta possa arrivare dal Ministero.

A tal proposito la Ds conferma che, se si dovesse valutare come sistema opportuno l’installazione di impianti per la ventilazione meccanica (ad oggi sono già stati fatti dei preventivi) saranno utilizzati i fondi Covid e non il contributo volontario.

Paola Vocca si inserisce per ricordare che una parte del contributo volontario va a coprire l’assicurazione integrativa e quindi chi non contribuisce almeno per quella porzione grava sugli altri contribuenti. L’importo dovrebbe essere di circa 20 euro. 

La DS conferma la cifra. L’assicurazione è stata ampliata anche in virtù dell’outdoor education e viene pagata per tutti a prescindere dal pagamento del contributo volontario. Gli studenti sono coperti da una assicurazione base pagata dal Ministero e da quella integrativa interessata dal Contributo volontario.

Alle 19.00 la prof.ssa Sabatano saluta e lascia l’assemblea.

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La discussione prosegue sugli argomenti già ampiamente trattati. 
Carmine Antonucci insiste sul dover trovare una soluzione, in modo che la scuola recuperi da tutti i genitori almeno la quota parte del contributo afferente la assicurazione. Ne fa un discorso di correttezza. 
Anche Nicoletta Jannitti si sofferma su questo punto e afferma che molti non sapevano che una quota è dovuta per l’assicurazione integrativa. Propone di diffondere nelle classi questa informazione insieme al fatto che sia possibile versare il contributo dell’anno precedente,  e chiarire meglio il termine di pagamento che non può essere dichiarato obbligatorio al 31/3 mentre sul sistema Pago In Rete è al 31/8.

Stefano Manti ci fa notare che da questa riunione dobbiamo uscire soddisfatti. Si è riusciti a far comprendere alla scuola che dare evidenza di quello che viene fatto con il contributo volontario è un elemento che stimola la componente genitori a versare. Negli anni passati, con le presidi precedenti, si è cercato ripetutamente di trovare un modo per far rendicontare ma sempre senza successo.
Suggerisce di mettersi in ascolto della componente studenti, perché ognuno di noi ha una idea di cosa vorrebbe per l’ampliamento dell’offerta formativa, che probabilmente non corrisponde ai desideri degli studenti. E’ importante che questo contributo delle famiglie aiuti a costruire una scuola proprio a misura dei ragazzi, quindi è importante finanziare esperienze veramente eccellenti come quelle del Cavò, che si riesca a costruire un centro polifunzionale culturale come si vuole fare con la Casa del Custode, che si facciano felpe e borracce, che si usi il contributo su ciò che i ragazzi vogliono. Diventare supporto dell’idea di scuola che hanno i ragazzi.
Sul contributo volontario e la difficoltà a reperire tutti i versamenti, ricorda che storicamente la quota era di solidarietà, pensando a coloro che non avevano possibilità di contribuire. Oggi sicuramente abbiamo un atteggiamento da parte delle famiglie di allontanamento dall’istituzione scolastica e la sfiducia porta a non contribuire, ma, nel cercare di trovare un modo per far pagare l’assicurazione, dobbiamo tener conto in buona fede di chi oggi non versa perché in difficoltà e purtroppo le famiglie interessate sono in aumento.

A tal proposito Carmine Antonucci ricorda che proprio ai primi punti del documento condiviso sono stati inseriti il contributo di solidarietà e i finanziamenti per le persone con ISEE sotto una certa soglia, non si vuole assolutamente dimenticare chi ha bisogno.
Il contributo di 100 euro nella nostra scuola fu deciso molti anni fa in Consiglio di Istituto, sicuramente prima del 2017 ed è una procedura risalente al 2008/2009, con una legge del 2007 applicata a partire dal 2008. All’inizio non era obbligatorio, poi a fronte di abusi, il MIUR ha emanato due circolari, una nel 2012 e una nel 2013 per richiamare l’attenzione delle scuole a rispettare le regole cioè una programmazione preventiva, un coinvolgimento dei genitori con proposte di progetti e la finalizzazione dei soldi. Se, dopo 15 anni, ancora si parla di avviare una procedura è perché in molte scuole questo iter non è ancora seguito. Esistono scuole in cui il Consiglio di Istituto non ha mai deliberato il contributo volontario e scuole dove invece si paga molto di più.

Una rappresentante interviene sostenendo che la creazione di un fondo di solidarietà è molto importante ed ne andrebbe evidenziata l’esistenza, in modo da potervi accedere facilmente. Sottolinea che la rendicontazione in molti istituti viene mostrata senza doverla richiedere. Fa notare però che alcune sezioni si lamentano di non avere la base e il contribuire ad un ampliamento della offerta formativa quando mancano professori o alcuni non svolgono a pieno il loro lavoro, spesso è difficile. Il non pagamento diventa una vera e propria forma di protesta per manifestare il disagio, ben consapevoli di rinunciare così a creare una scuola migliore.

Paola Vocca raccomanda a tutti di non scambiare i piani della protesta, un conto è essere contrario al pagamento perché fermi nell’idea che lo Stato debba contribuire totalmente alle esigenze della scuola e un conto è fare una ritorsione non costruttiva, che non risolve il problema della mancanza di offerta formativa. 

La discussione si sposta sulla tipologia e caratteristiche della assicurazione integrativa sottoscritta dalla scuola. Molti genitori consigliano di leggere bene il contratto e indagare sulla effettiva copertura. Una mamma ci informa che le scuole hanno solo l’assicurazione INAIL che copre in caso di infortunio nei laboratori e palestre, ma non per altro. Viene sottoscritta una assicurazione di responsabilità civile che copre i danni causati verso terzi.
Negli ultimi anni le scuole vengono supportate da broker, proprio perché l’aspetto normativo delle assicurazioni è molto farraginoso, quindi è utile leggere bene tutta la polizza sottoscritta, che si troverà sicuramente on line pubblicata in amministrazione trasparente insieme a tutti i bandi e le scelte fatte dalla scuola.
L’istituto fa un bando di gara, utilizza per pagare una quota dal contributo volontario, dopodiché il rapporto in caso di infortunio o danno è direttamente tra le famiglie e l’assicurazione. Saranno loro ad occuparsi, al momento di chiudere il percorso assicurativo, di mandare modulo e documentazione.

Da qui il discorso alle circolari e la difficoltà per alcuni di reperirle facilmente. Nonostante esista la funzionalità di visualizzazione delle ultime 10, chi volesse recuperare le meno recenti o cercarne di particolari incontra un sistema lento e spesso, per alcune, è difficile intercettare la parola chiave di ricerca. 
Dei genitori informano che alcune scuole mettono le circolari destinate alla famiglia a disposizione nel Registro elettronico. Altri consigliano di chiedere di archiviare le circolari per categorie, o dare un nome più intuitivo.
Sicuramente il ruolo delle circolari e la loro facile fruizione migliora la comunicazione scuola-famiglia ed elimina alcune ambiguità. Il direttivo del Comitato genitori dichiara che si farà carico del problema.

Carmine Antonucci a proposito di circolari chiarisce che la scuola dovrebbe scriverne una per esplicitare meglio chi deve pagare e come va pagato il contributo volontario. La circolare vigente crea confusione perché unisce le tasse di iscrizione, obbligatorie per le terze e le quarte, al contributo volontario dei genitori di tutte le classi tranne le quinte. La scuola si è resa disponibile a chiarire meglio questi passaggi, quindi prossimamente si aspetta che venga pubblicata una circolare con una tabella di riepilogo del rendiconto. La scuola dovrebbe, come già detto, all’inizio dell’anno definire nel Consiglio di Istituto in che direzione procedere con i fondi del contributo volontario, mandare una circolare alle famiglie chiedendo di contribuire finalizzando le azioni decise e poi rendicontare.

Ancora un’altra rappresentante dichiara che la sua classe è molto scettica sul pagamento del contributo. Hanno molti problemi con l’organico e non hanno visto molte attività di ampliamento dell’offerta formativa oltre il Cavò. Aspettano che venga pubblicata la tabella di rendicontazione per capire come e dove viene impiegato il contributo e poi cercheranno di spiegar meglio alla classe, aiutandosi con quello che verrà scritto dal comitato genitori nel verbale.

Laura Odorici fa notare che quando, come nella nostra scuola, esiste un grave problema di mancato versamento del contributo volontario, certamente va imputato ad una mancanza di fiducia verso l’istituzione, ma, anche dalle parole della preside, abbiamo capito bene che non versare è un auto sabotaggio, cioè togliamo ai nostri figli la possibilità di avere quel quid in più.
Invita tutti a lavorare per creare un clima di collaborazione e fiducia verso le istituzioni e la scuola, perché se da una parte ci sono classi con tanti problemi oggettivi dall’altra il non versare il contributo volontario non aiuterà queste classi a superare i loro problemi, anzi creerà una maggiore frattura tra quella che è la scuola e quelle che sono le esigenze effettive degli studenti e dei genitori. Cercare quindi di pagare, al netto di quelle famiglie con difficoltà.

Maura Mezzetti conferma che bisogna lavorare affinché le persone raggiungano un senso di appartenenza facendo arrivare il messaggio che tutti noi lavoreremo affinché ci siano sempre proposte da realizzare.
Purtroppo l’eterogeneità nella scuola pubblica è in aumento, dopo il Covid si è sdoganato il peggio, a volte è veramente un problema di fortuna. Nella sua precedente esperienza in una scuola ha lavorato attivamene a progetti creati dai genitori e applicati dai docenti, spesso i figli non ne hanno potuto usufruire perché i loro insegnanti non volevano partecipare. Non si può pensare di versare il contributo solo se i propri figli parteciperanno alle attività proposte.

Paola Vocca conclude i lavori dell’assemblea facendo una piccola sintesi degli argomenti.
La riunione indetta per discutere e avvalorare il documento, scritto a supporto di proposte di impiego del contributo volontario, ha trovato ampio riscontro nelle parole della Preside.
Abbiamo affrontato argomenti come l’assicurazione integrativa su cui dovremmo vigilare più attentamente per verificare che vengano rispettati i termini.
Ci siamo soffermati sulla necessità di rispettare la volontà dei nostri ragazzi incentivando le loro idee, noi abbiamo e dobbiamo avere un ruolo marginale, solo di aiuto per i progetti che i nostri ragazzi vogliono portare avanti, dobbiamo metterci in ascolto perché è dedicato a loro l’utilizzo di queste strutture.
Invita ancora tutti a sensibilizzare e spera che ognuno dei partecipanti sia stato sufficientemente motivato al pagamento del contributo, senza entrare nelle tasche di nessuno, cercando di scindere i piani della protesta, privando, chi ha già una didattica carente, di una offerta formativa più ampia.

Ringrazia tutti della partecipazione e alle ore 20 chiude la riunione.

Quarta Assemblea del Comitato Genitori – Lunedì 28 marzo ore 18

Lunedì 28 marzo 2022 dalle ore 18:00 alle 20:00 si terrà la quarta Assemblea del Comitato genitori per il corrente anno scolastico avente come argomento principale la discussione di:

  • proposte per l’utilizzo del contributo volontario.

L’Assemblea aperta a tutti i genitori (rappresentanti e non) si svolgerà on line.
Per motivi di organizzazione è richiesto quindi di effettuare la registrazione attraverso il modulo google messo a disposizione sulla chat del Comitato.
Il link per partecipare all’Assemblea verrà inviato esclusivamente via mail all’indirizzo specificato al momento della registrazione.

Sintesi del verbale dell’assemblea del comitato genitori del 2 febbraio 2022

In data 2 febbraio 2022, dalle ore 17 alle ore 19.00, si è svolta la terza Assemblea del Comitato Genitori del Liceo Cavour per l’anno scolastico corrente, con il seguente ordine del giorno:

  • Relazione sul documento di FAQ;
  • Nomina dei rappresentanti dei genitori nell’Organo di Garanzia

La riunione si è svolta online sulla piattaforma Google Meet messa a disposizione dalla scuola. Alla riunione erano presenti per il Consiglio di Istituto, Maura Mezzetti (presidente) e i consiglieri Carmine Antonucci,  Maria Claudia Benincà, Nicoletta Jannitti, e per il Comitato Genitori Paola Vocca (Presidente), Francesca De Dominicis (Segretario) e i coordinatori Stefania Aquilino e Cinzia Tedesco. Nel momento di massima partecipazione erano presenti 32 rappresentanti di classe o loro delegati, per un totale di 37 genitori in rappresentanza di 24 classi su 46.

La presidente Paola Vocca apre la riunione ricordando il lavoro svolto dal nuovo Comitato nel mese e mezzo dall’insediamento, vale a dire il regolamento della Chat e la produzione del documento di FAQ (Frequently Asked Questions) in discussione all’ordine del giorno, focalizzando quindi l’attenzione sull’elaborato, frutto dell’incontro del 19 gennaio con la Dirigente Scolastica. Ne è risultato un lavoro articolato, appunto, su domande e risposte, domande scelte tra gli argomenti maggiormente sentiti e risposte raccolte durante il colloquio e confermate dalla stessa Dirigente. 

La Dirigente scolastica è stata molto disponibile, nonostante molte domande avessero trovato risposta già in assemblee e colloqui di anni precedenti. A tal proposito si ricorda che tutti i verbali e il documento in oggetto possono essere visionati collegandosi al sito del Comitato Genitori.

La Presidente ha, poi, incoraggiato l’assemblea a discutere delle macro aree presenti all’interno delle FAQ, facendo notare che alcune delle criticità sono rientrate, come per esempio i corsi di recupero e i danni riscontrati dopo l’occupazione. L’attenzione al piano aule e agli spazi è sicuramente l’argomento più sentito e per questo invita alla discussione.

Prende la parola Stefania Aquilino che consiglia di pensare ad un piano B nel caso in cui la pandemia non si risolvesse nell’immediato come auspicato, bisognerebbe pensare ad una soluzione che ci aiuti a tornare su 6 giorni il prossimo anno, pensiero suffragato anche da altri rappresentanti.

La componente genitori del CdI, sollecitata dal Presidente del Comitato, si esprime sulla volontà di approfondire questo argomento durante il prossimo Cdi dove sarà all’ordine del giorno. 

Carmine Antonucci ricorda all’assemblea che il problema delle classi è di competenza della Dirigente e il Consiglio può dare suggerimenti di indirizzo, ma non può entrare nella gestione della scuola. I Consiglieri hanno chiesto di evitare il sovraffollamento delle aule nella formazione delle nuove classi, tenendo a mente che il problema di non idoneità di alcune, non è risolvibile dato il divieto da parte della Sovrintendenza di effettuare modifiche strutturali. Antonucci conferma che la Dirigente ha fatto realizzare un dettagliato piano di controllo dei locali ed è intenzione dei Consiglieri di effettuare una ulteriore ricognizione insieme a lei, a fronte della crescita della nuova sezione. Il progetto di aumentare a 1100 studenti (10 corsi completi), per poter usufruire di nuove unità di personale docente e non docente, ha bisogno di spazi consoni.

Maria Claudia Benincà interviene sottolineando che il dipartimento non avrebbe dato l’opportunità di accendere la 1L, se la Dirigente non avesse dimostrato che la scuola aveva la possibilità di contenere l’intero corso (dalla prima alla quinta), da subito.

La Presidente del Comitato sottolinea che non c’è una carenza di aule ma è la dimensione delle stesse ad essere insufficiente, per le restrizioni adottate per la lotta al Covid.

La discussione si è quindi spostata sull’uso dei laboratori, fino allo scorso anno usati come aule, ma da quest’anno tornati alla loro destinazione d’uso, anche se, purtroppo, ancora sottoutilizzati. Infatti tra una classe e l’altra va effettuata una procedura di sanificazione che porta via tempo e solo 3 classi, sulle 6 possibili, riescono ad utilizzarli. I Consiglieri si dicono disponibili ad approfondire questo argomento cercando di capire se il personale predisposto arriverà da fuori.

Una rappresentante dei genitori propone una soluzione più pragmatica cioè che ogni studente abbia in dotazione in classe, un rotolo di carta usa e getta e uno spruzzino con disinfettante e dopo la lezione pulisca la propria postazione. Oltre ad un lavoro di responsabilizzazione dei ragazzi, i laboratori potrebbero tornare a essere fruiti da tutti, senza restrizioni, rendendo così le lezioni molto interessanti.

Nicoletta Jannitti propone di effettuare la disinfezione prima di iniziare a lavorare proprio come avviene negli ospedali, in modo che ognuno abbia bene a mente la propria sicurezza.

La discussione prosegue sulle cosiddette “classi pollaio”. Il discorso è molto sentito e non ha una dimensione locale ma investe tutto il territorio nazionale. Alcuni rappresentanti vorrebbero la riduzione del numero degli studenti per classe, immediatamente, ma Carmine Antonucci ricorda che questo limite è fissato dalla legge: il DPR 81/2009 fissa i minimi e massimi di legge per le classi di ogni ordine e grado. Nella scuola superiore la classe prima deve essere formata da almeno 27 ragazzi e non più di 30. Esiste un comma che parla di autorizzazione a variare questo limite del 10%, in situazioni particolari e il Consigliere si dice disposto a sostenere la riduzione. Questo significherebbe riuscire a portare le classi a 25 studenti. Nel DPR 81/2009 (art. 16) è definito anche il numero minimo delle classi intermedie e delle quinte classi che, se scendono al di sotto di tale numero, sono costrette all’accorpamento.

Un rappresentate insiste sull’argomento ricordando che una classe con 28 unità crea difficoltà nella didattica e nell’apprendimento, rischiando di non dare la giusta attenzione ad ogni alterità e producendo spesso dispersione scolastica. La pandemia può essere il giusto spunto, per riprendere in mano la discussione su questo tema.

Maria Claudia Benincà suggerisce che questo dibattito venga portato fuori dal nostro ambito scolastico, per farlo diventare una lotta condivisa con tutti coloro che si interessano al benessere della scuola, vedi Coordinamento dei Presidenti del Consiglio di Istituto.

Ricorda che la formazione delle classi potrebbe, ipoteticamente, essere libera ma nel caso in cui il numero degli studenti fosse in misura ridotta, potrebbe inficiare sul numero dei professori a disposizione. Il conto che viene fatto non è sulla classe ma è un ragionamento sul monte ore: esempio 180 (monte ore) / 18 ore (ore docente) = 10 docenti.

Sia Francesca De Dominicis che Paola Vocca sono d’accordo sull’utilizzare la forza dei Comitati genitori per coordinarsi insieme verso gli organismi preposti. 

Un’altra rappresentante dei genitori ci informa che, spesso nei Consigli di classe, ci si lamenta che, con l’alto numero di alunni, non si ha tempo per fare verifiche e interrogazioni, arrivando alla valutazione finale con una unica verifica o con studenti che non hanno nessuna interrogazione. Si perde, a suo avviso, di vista l’obiettivo dell’insegnamento che dovrebbe essere accompagnamento e attenzione continua della classe per ovviare a eventuali problemi di apprendimento. 

Il Comitato prende atto ma chiarisce che spesso sono specificità delle singole classi, e che comunque il numero di verifiche viene fissato in linea generale dai singoli Dipartimenti di Istituto.

Francesca De Dominicis suggerisce di consultare la Programmazione Dipartimenti del Liceo.

Un rapido passaggio sulla attivazione della didattica a distanza in caso di Covid. Una rappresentante dei genitori auspica una semplificazione delle procedure, soprattutto nel caso in cui, uno studente diventi positivo al Covid durante la DaD di quarantena. Si è verificato un caso in cui uno studente non essendo in possesso del certificato che attestasse l’idoneità a poter seguire la lezione a distanza, venisse allontanato. 

Mentre viene redatto questo verbale il Governo ha provveduto a snellire le procedure.

La presidente del Comitato, introduce l’argomento del contributo volontario e chiede ai Consiglieri di sollecitare la rendicontazione dei contributi. Il Comitato si rende disponibile ad avviare un sondaggio per acquisire i desiderata di tutti i genitori, per il tramite dei rappresentanti, da riportare poi all’attenzione del Consiglio di istituto.

A tal proposito una rappresentate dei genitori sollecita l’adesione della scuola al PagoInRete, strumento obbligatorio da almeno due anni, certamente molto importante per acquisire il contributo e soprattutto per gli utenti, il metodo più efficiente per beneficiare delle detrazioni fiscali. Non basta registrare l’istituto ma vanno effettuati una serie di adempimenti da parte della scuola. Chiede quindi di tenere aggiornata l’assemblea sull’argomento.

La presidente Paola Vocca introduce il secondo e ultimo punto all’ordine del giorno: la presentazione dei candidati all’Organo di Garanzia della componente genitori e spiega di cosa si tratta.

Per maggiore chiarezza viene riportato un estratto della normativa:

L’Organo di Garanzia, istituito ai sensi dell’art. 5 del DPR 249/98 (Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria), come modificato dal DPR 235/07, ha compiti legati all’ambito disciplinare e legato all’applicazione dello Statuto degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria.

Nello specifico:

  • decidere in merito ai ricorsi presentati, da chiunque vi abbia interesse, contro le sanzioni disciplinari irrogate dagli organi preposti;
  • decidere, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

L’Organo di Garanzia è composto da:

  • Dirigente scolastico (o suo delegato), con funzione di Presidente
  • due rappresentanti dei docenti
  • due rappresentanti dei genitori
  • due rappresentanti degli studenti.

L’Organo di Garanzia dura in carica per un triennio; viene rinnovato in coincidenza del rinnovo triennale del Consiglio di Istituto. Per la componente studentesca, per cui è previsto il rinnovo annuale della rappresentanza in Consiglio di Istituto, il rinnovo è annuale.
In caso di incompatibilità di un componente rispetto al ricorso o al caso oggetto di esame, il componente è sostituito dai successivi eletti per la componente di rispettiva rappresentanza. Se necessario la sostituzione avviene facendo ricorso anche ai non eletti per le rispettive componenti. […]

La presidente del Comitato illustra quindi come avverrà la scelta. La candidatura è libera, aperta a chiunque vorrà presentarsi di fronte alla assemblea. Verrà utilizzato un modulo Google per effettuare la votazione tra gli aventi diritto, cioè tra tutti i rappresentanti di classe presenti all’assemblea.

Si potrà dare un solo voto e al termine della votazione la rosa di nomi verrà consegnata al CdI che ne ratificherà, votando, la nomina.

La Presidente del CdI Maura Mezzetti specifica che nel nostro Regolamento di Istituto non era chiaro da quale categoria dovessero essere estratti i nomi dei candidati della componente genitori, e come fatto anche per gli studenti, che si sono avvalsi della loro assemblea, si è ricorso al Comitato Genitori per ampliare la platea dei candidati. 

A questo punto vengono presentati i nomi. 

Maura Mezzetti presenta due candidati, non presenti in assemblea:

  • Mariangela Costa, rappresentante di classe della 1H, pedagogista ed educatrice, coordina servizi di supporto alla genitorialità e gruppi di adolescenti. Ci riferisce che ha competenze e capacità di mediazione ed ha già ricoperto in passato questo ruolo.
  • Massimo Galimi è un genitore di 4I, non più rappresentante, è un sociologo, ha svolto un importante ruolo nella Agesci, anche per lui ci dice avere capacità di mediazione. 

Nella chat della videochiamata vengono scritti i nomi di:

  • Lucrezia Mastrototaro, genitore della 2F, avvocato, molto attiva nella classe con le sue competenze legali,
  • Gemma Suraci, 3F, non più rappresentante dei genitori, ma interessata al ruolo.

Tra i presenti in Assemblea si candidano:

  • Stefania Aquilino, rappresentante di classe della 2D. Ci racconta che si propone come candidata partendo dal presupposto che non ci fosse bisogno di una specifica competenza ma semplicemente, in un clima di collaborazione e di reciproco aiuto, di una persona che avesse tempo, attenzione e serietà da mettere a servizio della scuola. Nell’ottica di persone che si prestano e prestano il loro tempo per il Bene Comune, nello specifico dando priorità alla tutela dei ragazzi. Quindi partendo da questo principio base, ognuno di noi, in quanto genitore, può essere considerato il candidato perfetto.
  • Claudia Corrente, rappresentante di classe della 2H. Si propone come candidata per l’Organo di Garanzia perché molto interessata al buon andamento della scuola e al benessere dei ragazzi. La sua eventuale partecipazione si inquadrerebbe tra le attività a supporto del nostro Liceo. Ha competenze in ambito economico e normativo su disposizioni europee e nazionali.

Non essendoci altri candidati la Presidente Paola Vocca, ringrazia quanti si sono resi disponibili e auspica che qualunque candidato sia il candidato ideale, a cui va rivolto il nostro grazie per l’impegno, la disponibilità e il lavoro che svolgerà.

Apre le votazioni alle 19.30, inviando il link al modulo Google predisposto con i nomi dei candidati (in ordine alfabetico: Aquilino 2D, Corrente 2H, Costa 1H, Galimi 4I, Mastrototaro 2F, Suraci 3F).

Al momento della votazione erano presenti 22 genitori aventi diritto.

La votazione si conclude con il seguente risultato.

In ordine di preferenze:

  • Stefania Aquilino (7)
  • Claudia Corrente (6)
  • Lucrezia Mastrototaro (5)
  • Mariangela Costa (3)
  • Gemma Suraci (1)
  • Massimo Galimi (0)

Finita la votazione e non essendovi più argomenti da trattare si chiude l’assemblea alle 19.45. 

Terza Assemblea del Comitato Genitori – Mercoledì 2 febbraio ore 17

Mercoledì 2 febbraio 2022 dalle ore 17,00 alle ore 19,00, si terrà la terza Assemblea del Comitato Genitori per il corrente anno scolastico con il seguente ordine del giorno:
  • Relazione sul documento di FAQ;
  • Nomina dei rappresentanti dei genitori nell’Organo di Garanzia
L’Assemblea si svolgerà on line sulla piattaforma Google Meet e per collegarsi occorre cliccare sul link che verrà inviato ai rappresentanti dei genitori esclusivamente via mail. Per motivi tecnici la partecipazione è riservata ai soli rappresentanti di classe che, se impossibilitati a partecipare, possono delegare un altro genitore, girandogli il link. La partecipazione è comunque limitata a 2 genitori per classe.

Sintesi dell’incontro del 19 gennaio 2022 con la Dirigente scolastica

In data 19 gennaio 2022 si è svolta una riunione, in modalità videoconferenza mediante piattaforma Meet della G-Suite, con la Dirigente Scolastica prof.ssa Claudia Sabatano e la componente Comitato Genitori, Paola Vocca (Presidente), Francesca De Dominicis (Segretario).

La presidente Paola Vocca presenta il nuovo gruppo di lavoro e spiega alla Dirigente che questo incontro è stato richiesto per trovare risposta definitiva ad alcuni punti focali che spesso sono motivo di discussione. Non si voleva inviare una sterile lista di argomenti ma si era interessate a discuterne insieme prima della prossima Assemblea del Comitato e dell’imminente Consiglio di istituto.

La Dirigente Scolastica prof.ssa Sabatano risponde di essere sempre molto disponibile ad avere un confronto con le diverse rappresentanze e di poter rispondere puntualmente ai dubbi, evitando incomprensioni, date dal passaggio di informazioni non sempre efficace. Consiglia anche a noi, come già fatto con i consiglieri, di preparare una piattaforma con delle FAQ facilmente consultabile dove trovare la risposta alle domande più comuni.

Di seguito la serie di domande frequenti sottoposte all’attenzione della DS con le relative risposte:

Spazi nuovi e idonei:

  • Ci sono novità relative al reperimento di nuovi spazi da destinare ad aule per evitare la rotazione e di conseguenza il ritorno alla settimana lunga (una delle motivazioni della scelta del Liceo Cavour per molte famiglie)?
  • Se abbiamo alcune aule con limitazioni infrastrutturali, perché non vengono formate classi prime con un numero più ridotto di alunni, sempre nel rispetto delle indicazioni del DPR 81/2009?

La distribuzione della settimana su 5 giorni è dovuta al fatto che ci sono alcune aule troppo piccole per essere utilizzate in questa fase di pandemia, per i noti vincoli dati dalle norme anti-Covid. Sono aule normalmente in uso che, al termine dell’emergenza Covid, torneranno ad essere usate e si potrà così ripristinare la settimana su 6 giorni. 

Purtroppo, per il Cavour, altri spazi non si sono trovati e le richieste specifiche della DS non sono state accolte. Le era stato proposto uno spazio aggiuntivo oltre San Giovanni, non fattibile per l’organizzazione della scuola. 

Per poter tornare a 6 giorni in questo momento di emergenza, con le regole dettate dal Covid, dovremmo avere SOLO 36 classi, quindi la nostra scuola dovrebbe rinunciare a due interi corsi. Il problema quindi non è la decima classe prima, a modificare lo stato di fatto, ma le restrizioni anti-Covid imposte. Infatti questo liceo può contenere fino a 10 sezioni complete dalla prima alla quinta. 

La DS è fiduciosa che le norme restrittive cominceranno ad essere allentate già in primavera.

Avere 10 sezioni è anche conveniente per un fatto di organico: con 1100 studenti l’organico aumenta sia per la segreteria che per collaboratori e docenti. Essendo ad oggi 1089/1090 studenti, il limite è quasi raggiunto. 

Per quanto riguarda la riqualificazione delle pertinenze, nei piani della dirigenza c’è sempre il ripristino della casa del custode per cui sono stati presentati dei progetti di finanziamento per il recupero, e la riappropriazione della pertinenza dei locali in dotazione agli alcolisti anonimi, che la Provincia è resistente a restituire.

Fondi e contributi

  • Tra pochi giorni i genitori saranno chiamati, come ogni anno, a versare il contributo volontario, e come ogni anno i genitori vorrebbero essere informati sull’utilizzo di questi fondi. È possibile sapere a grandi linee, quali sono le aree di intervento per le quali vengono destinati?

Solo il 40% dei genitori paga il contributo scolastico. Non c’è proporzione tra la richiesta di servizi, di attenzione e di qualità scolastica che viene fatta in questo liceo e la capacità di sostenerne l’azione.

Se tutti genitori versassero il contributo volontario la scuola avrebbe una autonomia di spesa tale da poter intervenire su molti aspetti. La stessa Casa del custode potrebbe essere ristrutturata senza aspettare i finanziamenti. Il progetto è già pronto, realizzato dallo staff interno: un centro polifunzionale aperto al territorio, la mattina una aula per gli studenti dove fare delle azioni didattiche particolari e per dare nuovi spazi, il pomeriggio, da quando i ragazzi escono, un spazio polifunzionale per il territorio.

Il contributo essendo volontario non è perseguibile ma può essere sollecitato, e lo scorso anno, grazie a questo intervento, si è raggiunto il 70% dei contributi.

Spetta al Consiglio di Istituto deliberare i criteri di utilizzo del contributo volontario. La richiesta della DS è di fare un sondaggio tra tutti i genitori attraverso il Comitato e capire quali siano le voci di spesa che più interessano, per poi deliberarne in CDI. La DS evidenzia una sua precisa volontà di trasparenza della rendicontazione al fine di incoraggiare il versamento dell’importante contributo volontario.

Bagni e manutenzione

  • Quando si interverrà definitivamente per risolvere la problematica dei bagni della palazzina B (e forse anche A), che ci risultano inutilizzabili da tempo?

Per la manutenzione dei bagni è responsabile l’ente proprietario cioè la Provincia. Una volta segnalato il disservizio bisogna solo aspettare e sollecitare. Non è possibile intervenire se non in piccole sostituzioni e migliorie. Esiste sul sito della scuola un modulo di segnalazione che può essere utilizzato da chiunque (alunno, insegnante,…) per segnalare una anomalia. Va compilato e mandato alla segreteria didattica che si occuperà di fare la segnalazione o il sollecito.

L’invito è di utilizzare i bagni in maniera consona evitando di intasare le tubature buttando nello scarico quantità eccessive di carta. Le tubazioni, proprio perché datate, come per molti palazzi del centro di Roma, sono soggette a malfunzionamenti e l’intervento della Provincia non è sempre immediato.

La Provincia, dopo numerosi solleciti sulla sicurezza, ha provveduto recentemente all’adeguamento dell’impianto elettrico alle misure antincendio che non esisteva.

Rete e dispositivi

  • In questi giorni di ripresa scolastica, con i contagi e le quarantene, sono emerse problematiche legate alla connessione WIFI e alla necessità di dotare tutti gli spazi adibiti ad aule, dei dispositivi necessari per consentire lo svolgimento della DDI/DAD.
    Per quando sono previsti gli interventi di potenziamento tecnologico e con quale tempistica?

La scuola ha vinto un progetto PON Reti e in questi giorni verrà fatto un sopralluogo per un piano di intervento di completo rifacimento della rete, comprendente spazi attualmente non coperti come palestre e biblioteca, visto che quella attuale non è efficiente. I fondi non sono ancora disponibili, ma non appena arriverà la prima tranche, partirà una gara di appalto.

Vanno riviste una serie di scelte sugli aspetti tecnologici molte delle quali ormai superate ma non eliminabili finché in buono stato, per esempio LIM vs. schermi di nuova generazione meno costosi e più efficienti; stampanti singole inquinanti vs. stampanti centralizzate, etc.  

Questo liceo merita di essere valorizzato al meglio ma ci vuole tempo e soprattutto le procedure corrette.

Abbiamo un animatore digitale, il prof. Valcerca che si occupa di collegare la tecnologia alla didattica, che è il riferimento per eventuali problematiche.

Corsi di recupero

  • Ogni anno la scuola, al termine del trimestre e dopo la consegna del pagellino, ha sempre attivato i corsi di recupero per gli alunni risultati insufficienti. Come mai quest’anno i corsi di recupero non sono stati ancora attivati?

Premessa: Il ministero non dà fondi per i corsi di recupero intermedi, ma solo per i debiti di fine anno. Ogni anno devono essere rintracciate con il direttore amministrativo delle economie. Per il programma annuale sono stati destinati dei fondi non vincolati ai corsi di recupero facendo una media con quanto erano costati lo scorso anno. 

Con l’occupazione e i danni derivati da essa (la sola santificazione e pulizia è costata 6000 euro) gli unici fondi non vincolati che si potevano utilizzare erano quelli dei corsi di recupero. 

È emerso quindi il problema di trovare risorse per pagare i docenti e poter fare i corsi di recupero. Fortunatamente avendo l’organico Covid e avendo delle ore di potenziamento dei docenti, con grande disponibilità da parte di tutti gli insegnanti, saranno coperte tutte le esigenze. I corsi quindi ci saranno e come sempre non avranno costi per le famiglie e , questa volta, neanche per la scuola. Si svolgeranno di pomeriggio e a distanza perché fruiti da studenti di classi diverse che per ragioni di sicurezza Covid (tracciamento) non possono stare insieme.

Per chi si chiedesse cos’è l’organico Covid sono 4 cattedre in più, la cui disciplina è stata scelta dal collegio dei docenti, pagate dal Ministero per coprire le esigenze maggiori legate alla situazione pandemica.

Danni riscontrati dopo occupazione 

  • Per quanto riguarda l’occupazione e i possibili danni ad essa legati come si è pensato di far fronte? È possibile sapere a quanto ammonta la stima complessiva dei danni rilevati? Sarebbe possibile visionare il verbale stilato? 

Come già detto si sono usati i fondi svincolati che erano stati accantonati nel programma annuale. La denuncia riguarda i danni che il dirigente è tenuto a fare all’autorità competente, perché essendo beni inventariati vanno denunciati e vanno ripristinati.

Un primo report è stato fatto in CDI anche con prove fotografiche a dimostrazione dei danni. Si è dovuto procedere alla sanificazione che è costata circa 6000 euro, non risultano più 12 tablet, un computer è scomparso, un altro è stato danneggiato, tre maniglie anti-panico sono rotte, la serratura del portone su via delle Carine è stata forzata, stimando così circa 15000 euro di danni. Non considerando i danni alla facciata laterale.

Lezioni outdoor e progetti pomeridiani

  • Come genitori all’inizio dell’anno abbiamo autorizzato permessi per lezioni outdoor e uscite scolastiche, ma ad oggi molte classi non le hanno ancora effettuate.
    Quando e come vengono attivate? Sono a discrezione dei professori di ogni singola classe o è una decisione che spetta al collegio docenti?
  • Per quanto riguarda i progetti pomeridiani, la scuola pensa di attivarne o ripristinare quelli già in essere in periodo pre-Covid (cineforum, coro, teatro…)?

Le lezioni outdoor sono a regime nella nostra scuola.  E’ a discrezione dei docenti che vogliono organizzarle potendo uscire in automia grazie ad una autorizzazione permanente. Le attività pomeridiane in presenza invece, in questo momento di picco epidemiologico, le evitiamo ma è chiaro che appena la situazione migliorerà si potrà parlare di riaprire a molte opportunità. 

Il problema di queste attività è che coinvolgono studenti di classi diverse e il tracciamento Covid diventa impossibile. 

Colloqui docenti

  • L’annoso problema dei colloqui si riscontra soprattutto con quei professori che insegnano su molte classi/sezioni. Un’ora a settimana di (6) colloqui con le famiglie risulta assolutamente insufficiente. È pensabile poter incrementare le ore almeno a 2 settimanali?
  • Sarebbe possibile ripristinare i colloqui pomeridiani, sospesi a causa del Covid, effettuandoli via Meet previa prenotazione?

I colloqui pomeridiani non saranno ripristinati in presenza. In questa scuola ci sono slot continui di ricevimento, vengono interrotti solo in fase di scrutinio. ma poi sono aperti tutto l’anno.

Se non si trova uno slot libero si può usare la email del docente e scrivere chiedendo la cortesia di fare un ricevimento straordinario. Se ci sono casi di docenti che più volte sollecitati non sono mai disponibili si può segnalare al dirigente.

Assenze docenti e supplenze (covid/no-vax)

  • Con le nuove disposizioni in materia di obbligo vaccinale come sta procedendo la scuola per le sostituzioni dei professori no-vax? In caso di positività al Covid a lungo termine di un insegnante cosa è previsto? Supplenza o solo scorrimento delle ore?

L’impianto di norme per i professori che non si vogliono vaccinare è molto stringente, e impedisce loro di tornare a scuola. 

Il professore che non si vuole vaccinare può prendere l’aspettativa che dura fino alla fine dell’anno. Il tempo della convocazione di una supplenza dipende dalla materia, nel caso di matematica e fisica le graduatorie sono esaurite, e ci vuole tempo per trovare la sostituzione.

Per le supplenze brevi vale la norma di diritto: esistono procedure diverse per ogni tipo di assenza, per esempio sulle 104 non si può mai chiamare la sostituzione. La segreteria del personale lavora tantissimo sulle convocazioni ma a questo punto dell’anno è difficile trovarne visto che i docenti supplenti hanno già una sistemazione.

Settimana con giorno a rotazione

  • L’orario (8-14/15 con ore di 60’), con settimana ridotta a 5 giorni in presenza ed un giorno a casa in rotazione, fino a quanto resterà in vigore? 

Anche questa modalità è figlia dell’andamento epidemiologico e con il migliorare della curva pandemica e diminuendo le limitazioni in termini di spazio, potremo utilizzare le aule ora sottodimensionate e ciò consentirà di eliminare la rotazione e distribuire l’orario su 6 giorni. 

Ricreazione 

  • A partire dalla seconda settimana del mese di dicembre la ricreazione all’aperto in cortile non è più consentita. A rigor di logica all’aperto ci sarebbe meno rischio di contagio per studentesse e studenti? Qual è stata la motivazione alla base di questa scelta?

Poiché immediatamente dopo l’occupazione c’è stato un cluster importante in una classe e tenuto conto dell’aumentare dei contagi con la variante Omicron, su consulenza del medico competente e in accordo con i referenti Covid e il Rspp, si è pensato di rivedere le modalità della ricreazione, un momento in cui diventa più facile l’occasione di assembramento soprattutto mentre ci si reca in cortile. Non essendo tutte le classi sullo stesso piano, gli studenti nello scendere e salire le scale, entrano in contatto con appartenenti a classi diverse e risulta difficile il tracciamento in caso di contagio. 

Si sta chiedendo di rivalutare questa decisione al medico competente, all’Rspp e alle referenti COVID.

Regolamento Chat

Premessa

Il Comitato genitori è un organismo indipendente da ogni movimento politico e religioso e i genitori che vi partecipano agiscono su un piano di parità e reciproco rispetto.

Il Comitato promuove la partecipazione dei genitori al mondo della scuola, la collaborazione tra i rappresentanti di classe e il coordinamento tra questi ultimi e i rappresentanti del Consiglio di Istituto e con le altre componenti della scuola rafforzandone l’impegno e contribuendo a realizzare la funzione di promozione civile, culturale e sociale della comunità scolastica. (Art. 1 dello Statuto)

Il Comitato Genitori non è depositario di verità assolute e non conosce a priori le risposte ad ogni singola criticità.

L’organo sovrano del Comitato Genitori è l’Assemblea, che viene convocata dal Presidente almeno tre volte l’anno e che delibera a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto. (Art. 7 dello Statuto)

Finalità principale della chat

La chat del Comitato Genitori è nata per condividere rapidamente informazioni su quanto avviene a scuola, chiedere chiarimenti ai genitori con maggiore esperienza e consultarsi in tempo reale al fine di comprendere gli eventi e le dinamiche della vita scolastica basandosi non solo o non esclusivamente sulle esperienze degli studenti e dei genitori della propria classe, ma attraverso una coralità di voci.

La finalità principale della chat del Comitato genitori è dunque essenzialmente informativa. 

Poiché si tratta di uno spazio aperto a cui tutti possono partecipare, occorre rispetto per le convinzioni altrui e buona educazione nel linguaggio.

Poiché la chat NON è uno strumento decisionale, occorre sempre ricordare che le polemiche e l’insistenza nel ribadire le proprie opinioni è inutile e controproducente. 

Infine, è bene rammentare che il tempo è prezioso per tutti in ragione di impegni familiari, lavorativi o altro. Va rispettata la condizione di ogni persona in chat, i suoi limiti di tempo e la sua pazienza, senza abusarne. Se si cercano compagni di chiacchiere non è questo il luogo. 

Regolamento della chat

  1. Contenuti pertinenti. Nella chat vanno pubblicati solo contenuti pertinenti e circostanziati possibilmente documentati da fonte qualificata. Possono esservi deroghe per questioni socialmente utili, che interessino la vita dei ragazzi.
  2. Mail: È importante sottolineare che il comitato è anche dotato di una mail specifica (comgencavour@gmail.com) regolarmente consultata che invitiamo ad utilizzare soprattutto quando si vuole informare il gruppo di coordinamento su qualche argomento specifico o fare una proposta in modo articolato. Sarà poi cura del gruppo di coordinamento valutare l’interesse generale e riproporlo in assemblea per prendere una decisione.
  3. Rappresentanza: Sebbene la chat sia aperta a tutti, è auspicabile che i post relativi ad opinioni o a specifiche richieste siano portate avanti dai rappresentanti di classe che agiscono a nome del gruppo classe. I genitori che non sono rappresentanti sono pregati di veicolare le proprie richieste tramite i propri rappresentanti, questo per limitare il numero degli interventi.
  4. Netiquette. 
  • Evitare di scrivere in maiuscolo, perché ciò equivale ad urlare;
  • Firmare sempre i propri post con il proprio nome e la classe di cui si è rappresentanti; 
  • Evitare, ove possibile, di postare messaggi dopo le 22:00 e durante il fine settimana. 
  • Ovviamente, tutte le regole sopracitate sono derogabili in base al buon senso, soprattutto visto lo stato di emergenza in cui ci troviamo da almeno due anni che comporta spesso cambi di rotta repentini. 
  1. Thread di discussione:
  • Commenti superflui: Una volta esplicitato un pensiero sarebbe bene non moltiplicare inutilmente messaggi e concetti già rimarcati in precedenza da altri, al fine di non creare spam intasando la chat.
  • Discussioni ad interesse limitato. Bisognerebbe evitare le discussioni utili solo a 2 o pochi interlocutori, che per quanto possano partire da temi di interesse generale, poi scendono in dettagli e particolari di interesse unicamente personale. In questi casi i diretti interessati dovrebbero passare alla comunicazione diretta, privata, fuori dalla chat di gruppo. Bisogna sempre considerare che ogni messaggio in un gruppo moltiplica il tempo di lettura per il numero dei suoi iscritti e sperperare il tempo altrui è segno di scarso rispetto, se non addirittura di maleducazione.
  • Un thread di discussione alla volta. Possibilmente bisognerebbe chiudere le discussioni che riguardano un argomento e poi aprirne altre, portare in parallelo domande e risposte che affrontano temi diversi crea caos, diventa un luogo di spam e impedisce la diffusione di comunicati importanti che il lettore finale non riesce ad estrapolare.
  • Domande di interesse specifico: Ci sono casi in cui bisognerebbe indirizzare le domande specifiche alle persone in grado di rispondere correttamente e non al gruppo. Quando la risposta dipende da una sola persona è sufficiente chiederglielo esplicitamente indicandone il nome. Si fa una domanda diretta in pubblico e non in chat privata perché la risposta potrebbe interessare tutti.
  1. Redazione dei messaggi. I messaggi dovrebbero essere scritti in modo circostanziato, esaustivo e unico. È meglio evitare di presentare un pensiero spacchettandolo in micro-messaggi, non solo per il numero dei messaggi stessi che aumenta a dismisura, ma anche per la confusione che si può innescare nel caso in cui si inserisca qualcuno a metà del thread, aumentando le incomprensioni e moltiplicando le richieste di chiarimento.
  2. Abbandono del gruppo: Non sarebbe il caso di abbandonare il gruppo poiché da qui transitano tante comunicazioni importanti relative alla vita della scuola e dei nostri figli, tenendo ben a mente che l’obiettivo principale sono loro e che bisogna anteporre la loro giusta crescita al nostro maldestro egocentrismo digitale.    

Rimane il fatto che si invitano tutti i genitori a partecipare attivamente alla vita del Comitato, organo paritario in cui il contributo di tutti è prezioso.

Sintesi del verbale dell’Assemblea del Comitato Genitori del 13 dicembre 2021

In data 13 dicembre 2021, dalle ore 16.30 alle ore 18.30, si è svolta la seconda Assemblea del Comitato Genitori del Liceo Cavour per l’anno scolastico corrente, con il seguente ordine del giorno:

  • Elezione del gruppo di coordinamento;
  • Varie ed eventuali.

La riunione si è svolta online sulla piattaforma Google Meet messa a disposizione dalla scuola. Alla riunione erano presenti per il Consiglio di Istituto Carmine Antonucci,  Maria Claudia Benincà, Nicoletta Jannitti e Maura Mezzetti (Presidente del CdI), per il Comitato Genitori Stefano Manti (Presidente uscente), Laura Odorici (Segretario Uscente), Stefania Aquilino (Coordinatore Uscente). Nel momento di massima partecipazione erano presenti 32 rappresentanti di classe o loro delegati, per un totale di 39 genitori in rappresentanza di 27 classi su 46.

Il Presidente uscente Stefano Manti apre la riunione ricordando che ogni anno, dopo l’elezione dei rappresentanti di classe, occorre rieleggere il gruppo di coordinamento del Comitato Genitori, che suggerirà la linea di lavoro che verrà sviluppata durante tutto l’anno.

Il Comitato Genitori, all’interno della scuola, è un elemento molto significativo, è riconosciuto dalla legge costitutiva dei Decreti Delegati, è nel suo ambito che vengono messe in circolo idee e sollevati problemi e criticità ed è, inoltre, il luogo in cui si costruisce la consapevolezza che ciascuno di noi ha, relativamente a ciò che succede nella scuola dei nostri figli.

In assoluto, il valore più importante all’interno del Comitato è quello di avere, in questi anni, dato modo a ciascun rappresentante di comprendere fino in fondo tutte le dinamiche che si sviluppano all’interno della scuola.

In questi ultimi 3 anni, è stato grazie a quest’organo che si sono conquistati obiettivi importanti come ad esempio, quello relativo al mantenimento della settimana lunga (quando c’era stato il tentativo di modificare l’organizzazione scolastica su 5 giorni), oppure quello relativo alla volontà di avere, in maniera definitiva, una dirigente titolare, dopo anni di reggenza.

È stato sempre in quest’alveo che ci si è posti il fine di raggiungere certi risultati, ma forse, o non avevamo la possibilità o non abbiamo avuto la forza necessaria per raggiungere l’esito sperato. Però, ci hanno dato modo di portare alla ribalta delle criticità, che hanno reso consapevoli, sia la dirigenza sia i rappresentanti di classe, delle problematiche che si originano da queste difficoltà. Il riferimento in questo caso è ai colloqui con i professori (reputati ancora non sufficienti) o anche alle difficoltà relative alla carenza dell’organico dei docenti.

Infine, sono rimasti in sospeso degli obiettivi che ci siamo prefissi, ma dei quali ci aspettiamo a breve di avere ragguagli dalla Dirigente Scolastica e in questo caso stiamo parlando dell’organizzazione oraria dovuta all’emergenza pandemica.

Stefano Manti ricorda che l’anno scorso, l’Ufficio Scolastico Regionale aveva dato l’indicazione delle doppie entrate (una alle 08:00 e l’altra alle 10:00 e che quest’anno è diventata 08:00- 09:40), e aveva sollecitato istituti limitrofi a costituire accordi di rete (ossia accordi tra scuole), che consentissero una gestione ordinata degli ingressi, prevedendo che un intero istituto entrasse in blocco ad una certa ora e un altro plesso entrasse interamente ad un’altra. Questa soluzione è stata adottata anche dal nostro Liceo. L’anno scorso prevedeva l’entrata alle 10:00 per tutte le classi, mentre quest’anno è alle 09:40, consentendo agli altri 2 plessi posti nelle immediate vicinanze di entrare alle 08:00.

La richiesta avanzata ora dai genitori, soprattutto da quelle classi che hanno degli orari aggiuntivi rispetto a quelli curricolari e che comportano, quindi, un’uscita slittata troppo in là nel tempo, è stata quella di ridiscutere l’accordo di rete.

L’obiettivo sarebbe quello che il Cavour entrasse in blocco alle 08:00 e gli altri 2 istituti menzionati alle 09:40, in una sorta di alternanza nel disagio.

Ovviamente, qualora le altre scuole non accettassero questa soluzione chiederemo alla nostra DS di uscire dall’accordo e quindi di riorganizzare gli ingressi, in ottemperanza a quanto disposto dall’USR, con un 60% alle 08:00 e un 40% alle 09:40, il tutto organizzato all’interno del Cavour.

(Argomento superato dalla circolare n. 170, uscita 8gg dopo la riunione, ma che ci consente di aggiungere al nostro pallottoliere un’altra conquista).

La riunione prosegue con l’argomento all’ordine del giorno che riguarda l’elezione del nuovo gruppo di coordinamento.

Il gruppo dello scorso anno era composto da Stefano Manti (Presidente), Laura Odorici (Segretario), Stefania Aquilino e Carmine Antonucci (Coordinatori).

Stefano Manti e Laura Odorici non possono ricandidarsi, perché, avendo entrambi i figli in 5°, non potrebbero portare a compimento il mandato. Carmine Antonucci è stato appena eletto nel CdI e non può assumere altri incarichi nel Comitato, perché sarebbe incompatibile con il suo nuovo ruolo, poiché CdI e Comitato Genitori sono due organismi collegiali distinti e non sovrapponibili.

Benché da lungo tempo siano state sollecitate candidature in seno a quest’organo, importante strumento e sede di riflessione, poche persone si sono proposte per far sì che il comitato potesse continuare ad esistere, nello specifico si sono fatte avanti:

  • Paola Vocca (rappresentante 2I), in veste di Presidente;
  • Francesca De Dominicis (rappresentante 2A), in veste di Segretario;
  • Stefania Aquilino (rappresentante 2D), in veste di Coordinatore.
  • Cinzia Tedesco (rappresentante 1A), in veste di Coordinatore;

Le candidate vengono invitate a presentarsi.

Paola Vocca prende la parola e ribadisce che si è candidata a Presidente del Comitato Genitori, sottolineando che il Comitato del Cavour è uno dei più attivi nel panorama dei licei romani ed è una istituzione a cui tiene molto. L’anno scorso, anno in cui la figlia ha iniziato questo liceo, con la pandemia in corso, che ha buttato gambe all’aria la normalità della vita scolastica, la chat del Comitato è stata di vitale importanza per ottenere informazioni e per capire come muoversi e cosa fare. Paola vorrebbe che questo lavoro, che è stato egregiamente portato avanti dal gruppo di coordinamento uscente, in tutti i modi rimanesse vivo. Si è offerta, consapevole che il lavoro sarà tanto, ma sarà anche necessario portare avanti tutta una serie di iniziative rimaste in sospeso, che non possono essere risolte se non con la spinta del Comitato. La proposta di dare una mano era vincolata al fatto che ci fosse stata una squadra attiva e partecipe e pare che questa condizione sia stata soddisfatta. Essendo tutte rappresentanti di prima e seconda classe, c’è la voglia di portare avanti idee, risolvere problemi e criticità nel miglior modo possibile.

Paola ringrazia Presidente e Segretario uscenti per il lavoro svolto e per la fiducia che hanno riposto in lei.

Interviene Francesca De Dominicis che conferma la sua candidatura a segretario e sottolinea la sua volontà a partecipare attivamente alla vita della scuola. Anche Francesca sottolinea, essendo rappresentante con un figlio in seconda, che l’anno scorso il ruolo del Comitato è stato fondamentale per capire le dinamiche della scuola e quanto abbia apprezzato l’attività svolta dallo stesso, da qui la volontà di ricambiare il favore mettendosi a disposizione della comunità. Nonostante il timore di sbagliare c’è tutta la volontà di impegnarsi al meglio, sperando di reggere il confronto con il gruppo uscente. 

Prende la parola Stefania Aquilino, l’unica del gruppo uscente che torna a candidarsi come coordinatrice e che porterà avanti col nuovo gruppo i lavori rimasti in sospeso e quelli che verranno, mettendo a disposizione tempo e risorse, ben sapendo che le problematiche sono tante, ma che verranno affrontate con tanta pervicacia e buona volontà.

Conclude la presentazione Cinzia Tedesco che nonostante sia entrata da poco nella comunità del Cavour, avendo un figlio in prima, ha mostrato una forte grinta e partecipazione e volontà di cercare soluzioni alternative in maniera articolata e sostanziata. Sebbene svolga un lavoro che la porta a girare tutta l’Italia, cercherà di partecipare costruttivamente e poiché la determinazione non le manca, farà tutto il possibile per esserci e ringrazia le altre componenti della squadra per averla scelta.

Interviene un genitore di prima, che essendo nuovo, vorrebbe essere rassicurato sul fatto che queste cariche, che stanno per essere votate, in piena fiducia, siano garanti di una pluralità di pensiero e per quanto le posizioni possano essere diverse, si possa puntare ad una sintesi e ad una mediazione, che possa accontentare la maggioranza.

Stefano Manti risponde che, come previsto dallo Statuto, poiché la nostra è un’assemblea dei rappresentanti di classe, chi la coordina ha il dovere di rappresentare tutti, ovviamente si tratta di un’operazione assai complessa poiché bisognerà tener conto di quanto emerge dalla maggioranza, senza però dimenticare le voci discordanti, cercando così di mantenere assieme tutte le anime presenti nel gruppo.

Anche Paola Vocca, candidata a Presidente, spiega come lei creda fortemente nel ruolo di rappresentanza e che, certamente, qualunque documento prodotto dal Comitato sarà il più possibile condiviso. A supporto di questa teoria rimarca come all’interno della nuova squadra di coordinamento convivono posizioni differenti e punti di vista diversi, ma al tempo stesso questo contribuisce a vivacizzare la discussione, a guardare le cose da più punti di vista per allargare l’orizzonte e per crescere insieme.

Chiede la parola Nicoletta Jannitti, che conoscendo Paola Vocca in quanto rappresentante di classe dei loro figli, sottolinea come Paola possa essere considerata la persona giusta per ricoprire questo ruolo, poiché ha la capacità di accogliere e fare proprie anche richieste assai diverse, testimoniando così la sua abilità di essere garanzia della pluralità.

Stefano Manti chiede che i rappresentanti di classe si esprimano su queste candidature, così come è stato fatto negli anni passati. Affinché rimanga traccia delle intenzioni dei votanti, i rappresentanti di classe e gli aventi diritto al voto vengono invitati ad esprimere la loro volontà nella chat di Google Meet.

Mentre procedono le votazioni, prende la parola Laura Odorici per riferire i risultati del sondaggio relativo alla lettera sulla discontinuità didattica volta a porre all’attenzione degli uffici competenti un vuoto normativo, che penalizza gli studenti di alcune classi del nostro liceo e invita Stefania Aquilino a riassumere brevemente la questione. 

La coordinatrice spiega che la lettera ha la sua genesi nel fatto che si vuole evidenziare una mancanza, all’interno del quadro normativo, di leggi che possano tutelare i diritti di tutti i soggetti interessati.

La situazione incresciosa che si viene a creare quando una supplenza deve essere interrotta nel momento in cui si usufruisce della ex-lege 104, a causa di un ripetuto avvicendarsi di periodi di malattia e di 104, fa sì che gli studenti vivano una situazione di grave discontinuità didattica, con alternanza di supplenti sempre diversi e numerosi periodi vacanti, in cui non viene assegnato alcun supplente.

Dato il protrarsi di questa situazione, che penalizza attualmente 6 classi del biennio, e che l’anno scorso ha riguardato 3 classi per un numero doppio di ore di insegnamento, l’intera comunità dei genitori del Liceo Cavour ha voluto far proprio il problema, partendo dal principio che ogni studente debba godere del diritto allo studio e che tale diritto debba essere garantito e salvaguardato, soprattutto in questo periodo, in cui studenti e studentesse hanno già pagato un prezzo altissimo a causa dei danni formativi creati dalla DAD, escamotage  dovuto alla situazione pandemica.

Conclusa la sintesi, Stefania Aquilino passa la parola nuovamente a Laura Odorici che spiega come a seguito della compilazione della lettera il Comitato ha predisposto un sondaggio attraverso Google Moduli.

Il testo della lettera è stato così sottoposto all’approvazione di tutti i rappresentanti di classe del nostro liceo. Per effettuare il sondaggio è stato inviato il link ad 84 aventi diritto al voto (membri ordinari), che comprendono gli 82 rappresentanti di classe e i due membri dell’attuale gruppo di coordinamento che non sono rappresentanti di classe, così come previsto dallo Statuto.

Su 84 aventi diritto, hanno partecipato al sondaggio in 64 (76٪). Su 64 partecipanti, 59 hanno approvato la lettera e 5 non l’hanno approvata. La lettera è stata dunque approvata dal 90,6% dei votanti.

Il segretario uscente evidenzia il fatto che 20 persone abbiano scelto di non partecipare al sondaggio e ciò dispiace, perché dietro a questa iniziativa c’è stato un grande sforzo di mediazione che ha richiesto molto tempo e molta fatica da parte di diverse persone.

Rendere possibile l’esercizio della democrazia comporta impegno e organizzazione, dunque sarebbe stata buona cosa se la partecipazione fosse stata più ampia. Comunque, la lettera è stata letta e approvata, e a questo punto richiederà solo qualche altro giorno per raccogliere le firme del comitato uscente, del comitato entrante e dei rappresentanti del Consiglio di istituto, dopodiché verrà inviata via PEC agli uffici competenti. 

Per chiudere, Laura ringrazia Maria Claudia Benincà per aver lanciato l’idea di condividere la lettera e di firmarla come intera comunità dei genitori del Liceo, anziché come singole classi.

Stefano Manti sottolinea come, con questa lettera, si sia riusciti a raggiungere un giusto equilibrio, essendo stata il frutto di ragionamenti importanti che hanno tenuto conto da un lato del diritto dei ragazzi ad aver una continuità didattica e dall’altro del diritto del lavoratore di veder rispettate le proprie fragilità, sia che derivino da una condizione personale, come una malattia, sia da una condizione familiare, come una ex-legge 104. Sin dall’inizio il nostro pensiero era che il sistema, in qualche modo, dovesse farsi carico di trovare una via per contemperare questi diritti, che dovrebbero essere garantiti in egual modo. Il problema è strutturale, organico e va costruito riempiendo un vuoto normativo.

Il Presidente uscente si dice contento dell’esito ottenuto, sia dal punto di vista dei contenuti della lettera, sia per la partecipazione che c’è stata. Certamente se fossimo riusciti ad ottenere il 100٪ delle risposte avremmo ottenuto un ottimo risultato, ma non bisogna sottovalutare il fatto che 64 persone, nonostante non avessero avuto diretta contezza della problematica, hanno deciso di partecipare, di esprimere e di condividere questo problema.

Questo è il senso di comunità, che va valorizzato. Siamo consapevoli che un problema esiste, siamo consci che vada affrontato, c’è la volontà di provare a risolverlo e magari si riesce anche a portare a casa il risultato.

Dunque c’è soddisfazione per risultato raggiunto e a coloro i quali hanno partecipato alla votazione va rivolto il nostro ringraziamento.

Interviene Paola Vocca che si dice d’accordo con Laura Odorici, perché a prescindere dalle posizioni, dispiace che 20 persone abbiano deciso di non esprimersi, tenuto conto che dietro questa lettera c’è stato un grandissimo lavoro di persone, che hanno impegnato il loro tempo e andava ricambiato con un cenno di apprezzamento, anche esprimendo dissenso, ma non ignorando completamente il lavoro fatto.

Interviene Nicoletta Jannitti, neoeletta al Consiglio di Istituto, che avendo delle perplessità circa il contenuto della lettera, si dichiara in difficoltà ed esprime la volontà di non volerla firmare.

Laura Odorici comunica i dati delle votazioni sul nuovo gruppo di coordinamento, che nel frattempo hanno avuto luogo sulla chat di Google Meet: il nuovo gruppo di coordinamento è stato approvato all’unanimità degli aventi diritto al voto collegati in quel momento.

Le dichiarazioni di approvazione sulla chat risultano 29 su 29 aventi diritto a votare. Al momento della votazione erano presenti infatti 37 partecipanti, tra cui le 4 candidate e 4 persone che non avevano diritto di voto (2 delegati e 2 rappresentanti nel Consiglio di Istituto non rappresentanti di classe). 

Conclusa la votazione Stefano Manti passa il testimone a Paola Vocca (Presidente neoeletta) che introduce alla seconda parte della riunione, nella quale vorrebbe iniziare a discutere delle criticità e a proporre idee per il futuro. L’idea è quella di rendere sistematico l’approccio adottato nella riunione precedente, compilando una sorta di check-list da sottoporre alla nostra Dirigente, che come ci è stato comunicato da Stefano, si è resa disponibile ad incontrarci nella prossima assemblea.

Prima di affrontare gli argomenti, è opportuno cominciare a riflettere sull’uso della chat. È necessario pensare ad un sistema di regole da adottare per evitare che se ne faccia un uso distorto, gli interventi dovrebbero riguardare essenzialmente informazioni attinenti al mondo della scuola, evitando commenti personali. La chat è composta da più di 130 persone e sarebbe auspicabile che ognuno si sappia autoregolare. Non deve essere pensata come un luogo dove chiunque possa dire ciò che gli passa per la mente, ma la sede in cui si fanno dei ragionamenti e dove si discute su come migliorare il mondo scolastico.

Si elencano, poi, una serie di argomenti che potrebbero far parte della check-list da sottoporre alla DS, elenco che potrà essere integrato con quanto emergerà in chat, magari predisponendo un Google Doc condiviso che consenta di aggiornarlo. 

Questi sono al momento i punti:

  • Orario di ingresso (alla stesura del verbale superato dalla circolare n. 170 del 21 dicembre 2021);
  • Settimana di 5 giorni con giorno libero a rotazione: si tratta di un problema che è figlio della mancanza di spazi, emerso quest’anno e che crescerà con l’anno a venire, anche perché ci sarà una classe in più (se la sezione L scorrerà). Visto che difficilmente usciremo del tutto dalla situazione pandemica e quindi non potremmo ritornare ad utilizzare tutti gli spazi di cui la scuola dispone, bisognerebbe capire fin d’ora quali ambienti potrebbero essere utilizzati, cosa possiamo fare noi come Comitato genitori e che idee ha la DS per ovviare al problema;
  • Studio individuale come altra opzione rispetto alla materia alternativa per chi non usufruisce dell’insegnamento della religione cattolica, e anche in questo caso il problema che sta alla base è dovuto alla mancanza di aule;
  • Aumento del numero dei colloqui con i professori;
  • Recupero dei 10 minuti a causa della riduzione dell’ora da 60 a 50 minuti.

Interviene Maria Claudia Benincà per aggiungere dei chiarimenti riguardo all’ora alternativa all’IRC. Quando all’inizio dell’anno parte l’orario definitivo i professori che si rendono disponibili presentano dei progetti, non tutti i progetti, però, riescono a coprire le ore richieste, così ad esempio, per ridurre le ore necessarie si adotta la soluzione di posticipare l’entrata per chi ha religione alla prima ora e anticipare l’uscita per chi ce l’ha all’ultima. A questo bisogna aggiungere gli studenti che optano per lo studio individuale, che in questa situazione di pandemia rappresentano un problema difficile da gestire per la mancanza di aule, infatti, adesso, sono costretti o a stare in classe durante l’ora di religione oppure a svolgere la materia alternativa.

Un genitore di prima chiede per chi non ha scelto né religione né materia alternativa se fosse possibile dedicarsi allo studio individuale, magari isolandosi rispetto alla classe facendo uso di cuffie, nella stessa aula in cui si svolge o l’ora di religione o la materia alternativa e questo forse potrebbe essere un modo di ovviare al problema della mancanza di aule.

Un’altra soluzione proposta da un altro genitore sarebbe quella di poter concedere ai ragazzi, previa autorizzazione dei genitori per i minorenni, di uscire dall’Istituto per poi rientrare una volta finita l’ora.

Una rappresentante sottolinea che è importante il tema del recupero dei 10 minuti, così come reputa importante il ripristino della ricreazione in cortile.

Risponde Paola Vocca dicendo che al momento la ricreazione non può essere una richiesta del Comitato, ma deve essere fatta propria dai ragazzi, con l’intento di ricucire il rapporto di fiducia e di rispetto con la DS.

Un altro genitore chiede di poter aggiungere alla lista la richiesta di poter recuperare gli spazi dei laboratori, che tra l’altro era un tema già affrontato nella passata riunione con la preside e di capire quando verranno svolte le lezioni outdoor, per le quali, ad inizio anno abbiamo firmato l’autorizzazione.

La presidente neoeletta risponde a proposito delle uscite didattiche e fa presente che ci sono classi che già le svolgono e che probabilmente è un problema di classe che andrebbe sottoposto al coordinatore.

Anche Carmine Antonucci, rappresentante d’istituto conferma quanto detto da Paola Vocca circa le uscite didattiche e aggiunge che la scuola sta sottoscrivendo una convenzione con la Sovrintendenza per poter portare gli studenti fuori dalla scuola per fare attività didattica all’aperto.

Per quanto attiene ai laboratori ci riferisce che buona parte sono stati ripristinati.

Il problema tanto dei laboratori quanto per le aule per lo studio individuale è che una volta utilizzati non possono essere riusati nell’ora successiva, perché andrebbero sanificati e questo naturalmente comporta un uso assai ridotto degli stessi.

Anche Carmine conviene che sull’uso della chat è assolutamente necessaria una regolamentazione.

Una rappresentante chiede di aggiungere alla check-list la possibilità di poter svolgere delle attività alternative, altre rispetto alla didattica, sicuramente la pandemia non aiuta su questo fronte, ma se fosse possibile attivare qualche iniziativa in tal senso non sarebbe male.

Paola Vocca conviene su quanto appena detto e ricorda quando durante gli open day pre-pandemia si magnificavano una serie di iniziative pomeridiane che andavano dal Cineforum agli scambi culturali. È necessario riportare l’attenzione su queste attività in questo clima in cui la pandemia e conseguentemente l’emergenza sta diventando la normalità.

Bisognerebbe recuperare una lista di cose che venivano fatte in passato per cercare di proporle nuovamente, questo significherebbe cominciare a ricostruire un programma futuro visto in un’ottica di positività, per dare ai ragazzi la possibilità di vivere una scuola che potremmo definire un po’ più viva e forse anche un po’ più scuola.

Laura Odorici interviene riportando il discorso sul tema della chat, sottolineando come nell’ultimo periodo se ne è fatto un uso spropositato ed esagerato, ma che la vera partecipazione si manifesta in queste occasioni, vale a dire quando si svolgono le assemblee. Ad esempio la partecipazione a questa riunione è stata di 39 persone, veramente ridotta rispetto ai rappresentanti di classe che sono 82 e ai quali vanno aggiunti i consiglieri di istituto. Se vogliamo costruire qualcosa, la partecipazione deve essere maggiore e soprattutto deve essere di qualità, bisogna essere presenti, discutere civilmente mettendoci la faccia. L’auspicio è quello di trovare una soluzione per una regolamentazione della chat, che era nata per dare delle informazioni veloci tra le classi, invece le discussioni e le decisioni nascono e si prendono in assemblea.

Ora la situazione sembra si sia ribaltata, dunque sarebbe opportuno ristabilire l’equilibrio.

Interviene una rappresentante sostenendo che la chat andrebbe usata per veicolare informazioni evitando di esprimere opinioni personali.

Paola Vocca risponde che sarebbe sufficiente un minimo di moderazione, perché il confronto può essere utile e partendo da punti di vista diversi si può allargare il proprio orizzonte. Confrontarsi con gli altri è estremamente importante, basta farlo con rispetto e buona educazione. Esprimere opinioni serve ad arricchirci, il confronto, la dialettica sono utili, è l’eccesso che disturba.

La Presidente reputa utile pensare di fare assemblee più frequenti ma più brevi.

Maria Claudia Benincà approfitta per ringraziare Stefano Manti e Laura Odorici per il lavoro svolto durante questo periodo, perché è stato un lavoro prezioso, perché è grazie a loro che il Comitato genitori ha ripreso vita e che si è riusciti a costruire un legame forte tra Comitato e Consiglio di Istituto, a prescindere dalle posizioni non sempre condivise ma con grande rispetto non solo dei ruoli ma anche delle decisioni prese. La nuova squadra farà meglio perché parte da livello alto, perché questa è l’eredità lasciata da Laura e Stefano che invece hanno fatto tutto da soli.

Paola Vocca conviene con quanto appena detto da Claudia sottolineando che tutto il gruppo si impegnerà affinché questo bene prezioso non vada perso e a loro vanno tutti i nostri ringraziamenti, perché in un periodo veramente complicato come questo, quello della pandemia, affrontarlo con la loro guida e con il loro sostegno anche psicologico ci ha aiutato a supportare i nostri figli. Laura e Stefano sono stati il nostro punto di riferimento e tutto il comitato ha consentito di indirizzare e orientare tutti soprattutto i genitori del primo anno.

Non essendovi più argomenti da trattare si chiude l’assemblea.     

Elezione del nuovo gruppo di coordinamento del Comitato Genitori

L’Assemblea del Comitato Genitori di lunedì 13 dicembre 2021 ha eletto il nuovo gruppo di coordinamento per l’anno scolastico 2021/2022:

Presidente: Paola Vocca (rappresentante 2I) – paola.vocca@gmail.com

Segretario: Francesca De Dominicis (rappresentante 2A) – effededo@gmail.com

Coordinatrice: Stefania Aquilino (rappresentante 2D) – littleeagle866@gmail.com

Coordinatrice: Cinzia Tedesco (rappresentante 1A) – cinziatedesco16@gmail.com

A tutto il gruppo vanno i nostri auguri di buon lavoro.

Stefano Manti, Laura Odorici, Carmine Antonucci

Seconda Assemblea del Comitato Genitori – Lunedì 13 dicembre ore 16,30

Lunedì 13 dicembre 2021, dalle ore 16,30 alle ore 18,30, si terrà la seconda Assemblea del Comitato Genitori per il corrente anno scolastico con il seguente ordine del giorno:
  • Elezione del gruppo di coordinamento;
  • Varie ed eventuali.
L’Assemblea si svolgerà on line sulla piattaforma Google Meet e per collegarsi occorre cliccare sul link che verrà inviato ai rappresentanti dei genitori esclusivamente via mail. Per motivi tecnici la partecipazione è riservata ai soli rappresentanti di classe che, se impossibilitati a partecipare, possono delegare un altro genitore, girandogli il link. La partecipazione è comunque limitata a 2 genitori per classe.

Elezioni online del Consiglio di Istituto

Come stabilito nella circolare n. 143, le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Istituto per il triennio 2021-2024 si svolgeranno online, tramite due link inseriti nel Registro elettronico nella sezione Comunicazioni che rimanderanno a due diversi moduli Google, per accedere ai quali il sistema può chiedere di inserire le credenziali dell’account Google.

Ogni genitore deve accedere al Registro Elettronico con le proprie credenziali e può votare una sola volta, indipendentemente dal numero di figli iscritti al Liceo Cavour.

Per votare occorre:

  • entrare nel Registro Elettronico
  • selezionare la sezione Comunicazioni e nel menu a tendina del Filtro selezionare Tutte. Comparirà questa pagina:

  • cliccare sul link accanto a Elezioni Liceo Cavour – Firma (cliccare sul simbolo della catena  Catena illustrazione di stock. Illustrazione di protezione ...): a questo punto il sistema può chiedere di inserire le credenziali del proprio account Google. Fatto questo, si apre un Modulo Google che chiede di inserire la propria mail, cognome e nome e di selezionare la propria intenzione di votare. Cliccare su Invia. Google Moduli si chiude e compare un link in azzurro. Non cliccarlo.
  • cliccare sul link accanto a Elezioni Liceo Cavour – Votazioni (cliccare sul simbolo della catena  Catena illustrazione di stock. Illustrazione di protezione ...)a questo punto si apre un Modulo Google che chiede se si vuole votare votare la lista 1 o astenersi. Cliccate su lista 1 e inviate: a questo punto compaiono i nomi degli 8 candidati: selezionate uno o due nomi e cliccate su Invia. L’operazione è conclusa.

E’ possibile votare nelle seguenti finestre orarie:

Domenica   28 novembre       ore 8 – 12

Lunedì         29 novembre       ore 8 – 13,30

I candidati della lista ‘SCUOLA APERTA A TUTTI’ (lista unica)  sono i seguenti:

  1. Benincà Maria Claudia (4A)
  2. Antonucci Carmine (3A e 5 I)
  3. Aquilino Stefania (2D)
  4. Amirante Lorenzo (4I)
  5. Jannitti Nicoletta (2I)
  6. Mastrototaro Lucrezia (2F)
  7. Mezzetti Maura (1D e 4D)
  8. Vocca Paola (2I)

I 4 candidati che otterranno più preferenze risulteranno eletti come rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto e rimarranno in carica per i prossimi tre anni. In caso di decadenza di uno di essi, subentrerà il primo tra i non eletti.