Programma della Giornata della scuola Re-Pubblica come noi la vogliamo – 3 GIUGNO

3 giugno_LA SCUOLA COME LA VOGLIAMO NOI

Insieme, come tutti gli anni, per una scuola aperta e pubblica.Un’occasione per vivere la scuola come noi la vogliamo: un luogo di incontro, confronto, dibatto e divertimento

Studenti, genitori e docenti del Liceo Cavour in festa

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

 

13:00/14:00 PRANZO SOCIALE

14:00/15:00 AULETTA ANNO ZERO

14,00/21,00 REALIZZAZIONE DEL MURALES SUL PISTINO

15:00/18:00 TORNEO DI PALLAVOLO

17:00/20:00 TORNEO BASKET

16:00/18:00 TORNEO DI SCACCHI

16:00 CONFRONTO SULLA PROPOSTA DELLA SETTIMANA CORTA

17:00 INCONTRO SULLA RIFORMA: COME CAMBIA LA SCUOLA

18:00 SCUOLA E TERRITORIO: SCUOLA APERTA IL POMERIGGIO

19:00 FINALI DEI TORNEI E PREMIAZIONI

RADIO CAVOUR

festeggia 2 anni di trasmissioni e lo fa nel migliore dei modi.
Trasmissione No-Limit dalle 13.30 a sera
7 ore di diretta live per raccontare la giornata anche a chi non la può seguire direttamente

 

SCUOLA RE-PUBBLICA, COME NOI LA VOGLIAMO

 

Locandina_Programma

 

3 GIUGNO: Giornata della scuola Re-Pubblica come noi la vogliamo

3 giugno_LA SCUOLA COME LA VOGLIAMO NOI

Mercoledì 3 giugno si svolgerà al liceo un pomeriggio dedicato a studenti, famiglie e docenti che vogliono trovarsi insieme per un saluto e un momento di festa, oltre che per parlare e fare programmi per il futuro della scuola.

Ci sarà occasione di parlare anche della settimana corta (probabilmente intorno alle 17,30).

A breve comunicheremo il programma.

Vi inviamo l’invito preparato dai ragazzi:

pronti, come tutti gli anni, a credere nella scuola aperta e pubblica. Abbiamo a disposizione una giornata intera per fare la scuola come noi la vogliamo: un luogo di incontro, confronto, dibatto e divertimento. 

Settimana corta, sì o no?

Il collegio docenti del 15 maggio 2015 si è espresso a maggioranza per l’adozione della settimana corta, in via sperimentale, per un anno.
La volontà è quella di coinvolgere le famiglie con una consultazione ufficiale che conterrà da un lato la domanda sulla eventuale disponibilità e gradimento e, dall’altro, il possibile nuovo orario e nuovo piano della didattica con un chiarimento sulle opportunità che tale soluzione offre.
Sarà un’occasione importante per parlare dell’impegno scolastico da svolgere a scuola e dell’alleggerimento del carico a casa.
Il tutto dovrà poi essere tenuto conto in Consiglio d’Istituto.

Ospitiamo sul nostro sito un sondaggio con la possibilità di lasciare commenti.

Risposta alla lettera del Presidente del Consiglio

Pubblichiamo la lettera del Prof. Andrea Bongiovanni, alla quale sarà accompagnato il documento votato dal collegio docenti (che si trova qui).

Gentilissimo Presidente del Consiglio,
nel risponderle comincio dalla fine della lettera che ci ha inviato, dove dice che “un professore collabora alla creazione della libertà di una persona”. E’ una bella frase, e credo che sia molto vera.
Mi permetto di aggiungere una considerazione: solo una persona libera può contribuire a formare persone libere, solo un insegnante libero può formare cittadini liberi. E’ per questo che i padri costituenti hanno aperto l’art. 33 della nostra legge fondamentale, quello relativo all’istruzione, affermando che “l’arte e la scienza sono libere, e libero ne è l’insegnamento”, quando l’Italia era appena uscita da un ventennio di dittatura.
Nel DDL di riforma della scuola che la Camera dei Deputati sta votando in questi giorni quella libertà sancita dalla Costituzione a mio avviso è messa seriamente a rischio, laddove si prevede che i dirigenti scolastici abbiano il potere di conferire incarichi triennali “rinnovabili” agli insegnanti di ruolo, di fatto abolendo il principio della titolarità di cattedra anche per chi è assunto a tempo indeterminato.
Ciò significa far dipendere il destino professionale di un insegnante, che per accedere al ruolo ha già dovuto superare procedure concorsuali, dall’arbitrio di una sola persona, e questo è inaccettabile.
E’ quanto accadrà con la messa a regime progressiva del sistema degli “albi territoriali” cui i dirigenti attingeranno direttamente per conferire gli incarichi triennali, previsti inizialmente solo per i nuovi assunti, poi estesi a quanti tra i docenti di ruolo saranno trasferiti, o per scelta o perché soprannumerari.
Di questo incomprensibilmente (incomprensibilmente?) lei tace, Presidente, nella sua missiva.
Noi insegnanti non siamo perfetti, abbiamo bisogno di aggiornarci e di migliorarci continuamente, lo sappiamo Presidente. Ma in una professione intellettuale, quale è la nostra, la crescita avviene solo nel confronto delle idee e nello scambio tra pari, incentivando la collaborazione e la collegialità, il “lavoro di squadra”, per usare quelle metafore sportive che i politici, anche quelli che l’hanno preceduta, amano. Ad esempio rafforzando il ruolo dei dipartimenti disciplinari nelle scuole, come forma di controllo e autovalutazione del lavoro del singolo insegnante, come proponiamo noi docenti del Liceo Cavour nel documento che le allego.
Il compito della scuola non è quello di adeguarsi e riprodurre il mondo e il sistema di relazioni, magari di rapporti di forza, esistente al di fuori delle sue mura. La sua funzione, costituzionale, è quella di fornire un modello di società democratica, che certo non può essere quella in cui la volontà di uno solo decide per tutti.
Con la speranza di ricevere la sua attenzione,
la saluto cordialmente.
Andrea Bongiovanni, insegnante di filosofia e storia del Liceo Scientifico
Cavour di Roma

DOCUMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO CAVOUR

Il Collegio Docenti del Liceo Scientifico Cavour ribadisce la propria valutazione fortemente negativa nei confronti del progetto di riforma della scuola contenuto nel DDL n. 2994, comunemente denominato “La buona scuola”, presentato dal Governo alla Camera dei Deputati il 27 marzo u.s. e licenziato dalla 7a Commissione Cultura della Camera dei Deputati in data 12 maggio u.s.. Il nostro giudizio è motivato dalle seguenti ragioni:

  • Gli Organi Collegiali, espressione democratica delle diverse idee ed esigenze della scuola (studenti, genitori, insegnanti e personale ATA), verranno privati della maggior parte delle loro responsabilità di proporre e decidere su questioni generali e di didattica, dovendo sottostare ad indirizzi decisi da una singola persona, il Dirigente Scolastico.
  • Il Dirigente Scolastico potrà scegliere gli insegnanti che hanno un curriculum compatibile con la sua idea di scuola attingendo ad “albi territoriali” e dare loro incarichi “di durata triennale rinnovabili”. Potrà addirittura dare incarichi di docenza a personale senza abilitazione, a scapito della qualità dell’insegnamento. Negli “albi territoriali” inizialmente saranno inseriti i soli neo-assunti, ma negli anni gli albi assorbiranno tutti i docenti già di ruolo, in mobilità o soprannumerari nel proprio istituto. Questo processo di precarizzazione ridurrà ancora di più la continuità didattica a spese in primo luogo degli studenti.
  • Il Dirigente Scolastico potrà elargire, senza che siano chiare le regole, ai docenti “meritevoli” un “bonus” in denaro, della cui entità il DDL non fa menzione. Non siamo contrari ad una valutazione del processo di insegnamento ma pensiamo che non possa essere ridotta ad un meccanismo di premi/punizioni.

Crediamo che la valutazione volta al miglioramento possa essere realmente efficace solo attraverso uno scambio di idee, che valorizzi tutte le professionalità e individui gli strumenti per intervenire concretamente dove ci siano delle criticità. Si potrebbe, ad esempio, rafforzare il ruolo dei Dipartimenti Disciplinari prevedendo anche la formulazione di processi e verifiche comuni.

Crediamo che la valutazione debba essere totalmente disgiunta da questioni di natura economica, di competenza esclusiva del Contratto Collettivo Nazionale.

In conclusione, il Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico Cavour considera questo DDL lesivo dei diritti garantiti dall’articolo 33 comma 1 della Costituzione (“L’arte e la scienza sono liberi e libero ne è l’insegnamento”).

Si richiede pertanto l’immediato ritiro del provvedimento e l’apertura di un confronto che porti alla discussione delle proposte fatte dal mondo della scuola reale.

Rivolgiamo questo appello ai Deputati e ai Senatori della Repubblica.

Roma, 15/05/2015

 

 

12 MAGGIO – GIORNATA DEL LIBRO AL CAVOUR – Radio Cavour in diretta con Lorenzo Pavolini (Radio Rai3)

Il gabbiotto dei bidelli: uno studio di trasmissione eccezionale!

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12 maggio: PRIMA GIORNATA DEL LIBRO AL CAVOUR

Il 12 maggio si svolgerà al liceo la prima giornata del libro

Invito_Giornata del Libro_

Si tratta di un’iniziativa che vede i ragazzi e i docenti impegnati insieme ai genitori nell’organizzazione materiale dei preparativi.

La giornata è stata organizzata con l’aiuto di due genitori giornalisti che hanno collaborato all’ideazione, alla preparazione e agli inviti di due scrittori come Christiana Ruggeri e Giovanni Ricciardi. Altri ospiti importanti e lo spirito con il quale è stata immaginata (una prima edizione da ripetere nei prossimi anni), la rendono una giornata preziosa, un pomeriggio da trascorrere insieme dalle 14,00, in poi fino alle 19,30/20,00.
Il programma può essere consultato sotto o scaricato qui: Programma_12 maggio
Il bar Mauro sarà aperto fino alle 17,00 circa.
Se possibile, con l’aiuto di qualche genitore disponibile, vorremmo anche preparare un aperitivo di saluto da prendere in cortile.
Chiunque volesse dare una mano può scrivere al Comitato Genitori
o al Presidente del Consiglio di Istituto
Laura Romagnoli studio.strati@libero.it, cell. 3389757086.
Programma

PRIMA GIORNATA DEL LIBRO AL CAVOUR

Dal 23 aprile al 4 maggio gli studenti segnalano i libri più amati e le frasi che più li hanno colpiti. Dal 4 al 9 maggio si svolge tra gli studenti il concorso per un racconto al limite di 2000 battute.

12 maggio 2015

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 13 – 13,30 Pausa Pranzo

Ore 14 Apertura dei lavori: Preside Adelaide Jula Perilli

Ore 14 – 16 Book Crossing

– Gli studenti raccontano le loro avventure di lettori

– Applicazione dei pannelli con le frasi d’autore selezionate

– Premiazione del primo Concorso “Liber – i”: Racconto il libro che amo.

“Le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere. E nessuno è autorizzato a chiederci conto di questa intimità.” D.Pennac, Come un romanzo.

A cura della redazione del “Cavò”, interviste e cronaca dell’evento

Ore 16 Piccoli Maestri: Elena Stancanelli e la scuola di lettura per i ragazzi

Ore 17 Un libro e il suo autore: Gianni Manghetti racconta “Lacrime asciutte – Le donne piangono dentro”

– Letture alla radio: Lorenzo Pavolini incontra Radio Cavour

Ore 18 “In fondo cosa e’ la vita se non la racconti?”

– Christiana Ruggeri, “Dall’inferno si ritorna”, racconto documentario sul massacro in Rwanda

– Giovanni Ricciardi, racconti gialli ambientati a Roma

Tutti sono invitati a trattenersi con gli autori per domande e curiosità

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